Villa Grasseni

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Villa Grasseni Villa Grasseni Villa Grasseni Villa Grasseni

Sede della Banda e della Scuola, la costruzione della villa risale al XIV secolo, quando fu costruita come “casa-torre” di proprietà del monastero femminile di S. Giulia di Brescia.

Nel 500 la casa-torre venne arricchita con una scuderia nuova e con un nuovo corpo di fabbrica. Le innovazioni vennero eseguite in occasione del cambiamento di proprietà, in quanto venne acquistata dalla famiglia Calzaveglia. Le modifiche e le aggiunte più importanti vennero fatte nella seconda metà del Settecento.

Nel 1819 risulta proprietaria del palazzo la famiglia degli Emili. Lo stabile che era nato inizialmente come casa-torre si era andato via via trasformando come casa di villeggiatura. I proprietari giungevano a giugno e luglio solo per accaparrarsi il raccolto e fare quindi ritorno alla loro tenuta invernale con le provviste.

Nel 1852 la dimora risulta di proprietà di Giulio Grasseni, amministratore del comune di Flero nel 1848. Alla sua morte passò al figlio Giuseppe; la data del passaggio di proprietà risale al 1861.

Quando anche lui morì la villa passò alla moglie, che nel 1934 vendette molte delle sue proprietà. Nel 1935 toccò anche alla villa, che fu acquistata dal dottore Arminio Belpietro.

Nel 1951 Belpietro lascia la villa all’Ospedale Civile.

Nel 1981 il Comune di Flero decide di comprare la villa per pubblica utilità. Dopo la ristrutturazione diviene sede della biblioteca comunale, della scuola di pittura Angelo Fiessi, della Scuola di Musica e del gruppo fotografico Click.